Split o monoblocco: il confronto onesto
Redazione SplitClima
Aggiornato il 1 agosto 2026
Al centro fai da te il monoblocco parte da circa CHF 300.–, accanto lo split portatile costa il doppio o più. Il sovrapprezzo vale la pena? Trasparenza totale: noi vendiamo climatizzatori split portatili, i monoblocchi non li abbiamo a catalogo. Eppure la risposta onesta non è sempre "split". Questo confronto mostra la fisica delle due costruzioni, i valori misurati dai test indipendenti e i costi elettrici in franchi, così può decidere da solo.
Monoblocco o split: qual è meglio?
Per chi raffredda regolarmente lo split portatile è la scelta nettamente migliore: secondo Stiftung Warentest raffredda circa quattro volte più forte, funziona a 39 invece che a 55 fino a 65 dB(A) e per lo stesso freddo consuma meno della metà della corrente. Il monoblocco vince su prezzo e semplicità: spina nella presa, tubo alla finestra, fatto. Per due settimane di caldo nella camera degli ospiti basta e avanza.
Le differenze principali in sintesi:
| Criterio | Monoblocco | Split portatile |
|---|---|---|
| Resa frigorifera | Bassa, perdite per depressione | Alta, come un impianto fisso |
| Rumore interno | da 55 a 65 dB(A) | 38 a 39 dB(A) in modalità silenziosa |
| Efficienza | SEER attorno a 2.6 | SEER da 5.6 a 6.1 |
| Finestra | Socchiusa, tubo da 15 cm | Praticamente chiusa, tubo piatto da 2.7 cm |
| Installazione | 5 minuti, un solo pezzo | da 10 a 15 minuti, due unità |
| Spazio esterno | Nessuno | Appoggio per l'unità esterna |
| Prezzo | da circa CHF 300.– | da CHF 799.– a CHF 1'190.– |
Perché un monoblocco raffredda così poco?
Un monoblocco spinge aria calda fuori dalla stanza attraverso il tubo di scarico. Quell'aria poi manca nel locale: si crea una depressione, e dalle fessure delle porte, dai bordi dei serramenti e dalla finestra socchiusa entra aria calda da fuori. L'apparecchio raffredda quindi in continuazione contro l'aria calda che lui stesso richiama in casa. Questo problema di fondo non lo risolve nessun modello, per quanto buono: sta nella costruzione. Portali specializzati come Wohnglück stimano che la sola aria che rientra costi dal 20 al 30 per cento della resa frigorifera.
Il problema della depressione nel dettaglio
A questo si aggiungono due perdite minori. Il tubo di scarico, spesso circa 15 cm, diventa caldo durante il funzionamento e riscalda la stanza come un piccolo radiatore. E l'apertura della finestra da cui passa il tubo lascia entrare altra aria calda. Una guarnizione per finestra riduce quest'ultimo punto in modo sensibile e dovrebbe accompagnare ogni monoblocco. Sulla depressione però non cambia nulla, perché l'aria espulsa deve pur rientrare da qualche parte. Nota a margine per completezza: esistono rari monoblocchi a doppio tubo che attenuano il problema; nel commercio svizzero non giocano quasi alcun ruolo.
Come la costruzione split risolve il problema
Uno split non trasporta il calore con l'aria ma attraverso un circuito frigorifero chiuso. Il compressore sta nell'unità esterna sul balcone o sul davanzale, dentro resta solo uno scambiatore di calore silenzioso con la sua ventola. Negli split portatili come il Midea PortaSplit un tubo piatto da 2.7 cm collega le due unità attraverso la finestra socchiusa; con la guarnizione la finestra resta praticamente chiusa. Niente aria espulsa, niente depressione, niente aria calda che rientra.
Cosa dicono i test indipendenti?
La Stiftung Warentest esamina da anni climatizzatori di entrambe le costruzioni, e la distanza resta costantemente ampia: gli split rendono circa quattro volte più dei monoblocchi. Nel test del giugno 2025 il Midea PortaSplit è stato il miglior apparecchio mobile del campo di prova; ha portato la stanza di test da 35 a 30 gradi in 7.5 minuti. I monoblocchi hanno impiegato un multiplo del tempo per un lavoro paragonabile.
Il quadro non cambia nei test italiani: Altroconsumo prova solo monoblocchi, e il migliore del confronto, il Bosch Cool 4000, si ferma a 63 punti su 100 (aggiornamento: giugno 2026). Per inquadrare bene: anche il PortaSplit ha ricevuto in Germania "solo" il voto complessivo 3.3, perché i tester giudicano severamente consumo e refrigerante. All'interno del campo di prova la gerarchia è però netta: split davanti al monoblocco in ogni disciplina tranne il prezzo d'acquisto. Importante: queste misure non le abbiamo eseguite noi, tutti i valori provengono dai test citati.
Quanto è grande la differenza di rumore?
I monoblocchi girano da 55 a 65 dB(A), perché il compressore sta in mezzo alla stanza. È il livello di una conversazione accanto al letto. Gli split portatili arrivano all'interno a 38 o 39 dB(A) in modalità silenziosa, all'incirca il livello di una biblioteca. Siccome l'orecchio percepisce 10 dB in meno come un dimezzamento del volume, non è una differenza graduale: è la differenza tra dormire tutta la notte e restare svegli.
| Livello | Per confronto |
|---|---|
| 30 dB(A) | Sussurro |
| 38 a 39 dB(A) | Split portatile all'interno, modalità silenziosa |
| 40 dB(A) | Biblioteca |
| 50 dB(A) | Pioggia |
| da 55 a 65 dB(A) | Monoblocco in funzione |
| 60 dB(A) | Conversazione normale |
Questo vale anche per i buoni monoblocchi: perfino modelli premiati come la serie De'Longhi Pinguino restano ben sopra i 50 dB(A), per costruzione. Proprio nelle notti tropicali, quando fuori la temperatura non scende più sotto i 20 gradi, questo valore decide se l'apparecchio può girare tutta la notte o se dopo un'ora viene spento per esasperazione. Quante notti simili ci sono ormai in Ticino lo mostrano i nostri dati sulla canicola in Svizzera.
Per correttezza va detto anche questo: nella costruzione split l'unità esterna con il compressore sta fuori, e lì si sente. Di giorno non è un problema; di notte contano la distanza dalle finestre dei vicini e la modalità silenziosa. Le regole sul rumore valgono per ogni apparecchio, mobile o fisso che sia.
Quanto costa la corrente? SEER e CHF a confronto
Il SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio) dice quanto freddo un apparecchio ricava da un chilowattora di corrente, mediato su una stagione. I monoblocchi tipici raggiungono un SEER attorno a 2.6. Gli split portatili stanno tra 5.6 e 6.1, quindi più del doppio. Per il prezzo della corrente prendiamo il valore mediano ticinese 2026 di 25.13 centesimi al kWh secondo i dati ElCom.
Ecco il conto per 1'000 kWh di freddo, che corrisponde grosso modo a un'estate intensa con un apparecchio da 3.5 kW:
| Apparecchio | SEER | Corrente necessaria | Costo |
|---|---|---|---|
| Monoblocco tipico | 2.6 | ca. 385 kWh | ca. CHF 96.70 |
| SplitClima S12 | 5.6 | ca. 179 kWh | ca. CHF 45.– |
| Midea PortaSplit | 6.1 | ca. 164 kWh | ca. CHF 41.20 |
Circa CHF 55.– di risparmio per estate, ed è il calcolo prudente: siccome nel monoblocco rientra in continuazione aria calda, per lo stesso risultato deve girare in pratica molto più a lungo. All'onestà appartiene anche lo sguardo sul nostro assortimento: il Midea PortaSplit con SEER 6.1 è più efficiente del nostro SplitClima S12 con SEER 5.6. Chi vuole l'efficienza massima sceglie il PortaSplit; l'S12 compensa con il prezzo d'acquisto di CHF 799.– invece di CHF 1'190.–. Il conto completo, con costi orari, stagionali e confronto tra i cantoni, sta nella nostra guida ai costi elettrici.
Resta il conto totale con il prezzo d'acquisto. Tra un monoblocco solido da CHF 400.– e uno SplitClima S12 da CHF 799.– ci sono CHF 400.– di differenza. Con il solo risparmio di corrente la costruzione split recupera questa cifra in sette o otto estati. In verità però il sovrapprezzo si paga per qualcos'altro: per una stanza che diventa davvero fresca e per notti a 39 invece che a 60 dB(A). Chi non ha bisogno di nessuna delle due cose risparmia a ragione.
Quando basta comunque un monoblocco?
Un monoblocco è la scelta giusta se raffredda raramente e vuole spendere poco. In concreto ci sta bene se valgono più punti di questa lista:
- Raffredda solo in pochi giorni di canicola, forse due settimane all'anno
- Si tratta di una camera degli ospiti o di un locale usato di rado, fino a circa 20 m²
- Il budget sta sotto CHF 500.–
- Non ci sono né balcone né davanzale per un'unità esterna
Con un profilo d'uso del genere il sovrapprezzo dello split semplicemente non si ammortizza, e di giorno la questione del rumore pesa meno. Il monoblocco ha inoltre due vantaggi pratici: è fatto di un pezzo solo e in autunno sparisce in cantina in dieci secondi, e sul mercato dell'usato si trova a poco, perché molti acquirenti rivendono dopo la prima estate calda. Chi invece vuole raffreddare la camera da letto o resistere per più settimane a estate, con il monoblocco urta in fretta contro i limiti della fisica e della pazienza.
Quale apparecchio fa per lei?
- Vive in affitto e vuole finalmente dormire nella camera da letto: split portatile. Silenzioso, potente, e viene solo appoggiato: nessuna modifica edilizia, niente fori.
- Raffredda due settimane all'anno la camera degli ospiti: monoblocco, più una guarnizione per finestra. Non serve altro.
- È proprietario e vuole raffreddare più locali in modo permanente: impianto split fisso. È la soluzione più potente, ma l'unità esterna montata in modo fisso richiede in Ticino una domanda di costruzione al comune, con tempi d'attesa reali. I dettagli stanno nella nostra guida ai permessi in Ticino.
Domande frequenti
Un monoblocco è un divoratore di corrente?
Nel confronto sì. I monoblocchi tipici raggiungono un SEER attorno a 2.6, gli split portatili 5.6 fino a 6.1. Per lo stesso freddo il monoblocco consuma quindi più del doppio della corrente, e in più richiama aria calda nella stanza. Su un'estate fa presto una differenza di CHF 55.– e oltre.
Quanto raffredda davvero un monoblocco?
Raffredda, ma lentamente: in stanze piccole abbassa la temperatura di alcuni gradi, impiegandoci però molto tempo, perché la depressione fa rientrare in continuazione aria calda. La Stiftung Warentest misura negli split circa il quadruplo della resa. Da circa 25 m² o direttamente sotto il tetto il monoblocco arriva al suo limite.
Perché gli split portatili sono così tanto più silenziosi?
Perché il compressore, il componente più rumoroso, sta nell'unità esterna davanti alla finestra. Nella stanza lavora solo una ventola. Così apparecchi come il Midea PortaSplit arrivano a 39 dB(A) in modalità silenziosa, livello biblioteca. Nel monoblocco il compressore sta in mezzo alla stanza, per questo scendere sotto i 55 dB(A) è quasi impossibile.
Uno split portatile è ammesso in un appartamento in affitto?
In generale sì. Viene solo appoggiato, non si fora né si monta nulla in modo fisso. Non è quindi una modifica edilizia e di regola non richiede il consenso del locatore, a differenza di un impianto fisso. La quiete notturna, il regolamento interno e le regole sul rumore valgono comunque. Tutti i dettagli nella guida per chi vive in affitto.
Se raffredda più di qualche giorno all'anno, la costruzione split si ripaga in fretta: sonno tranquillo, metà del consumo, raffreddamento vero anche nella mansarda. I nostri climatizzatori split portatili, dallo SplitClima S12 a CHF 799.– al Midea PortaSplit a CHF 1'190.–, sono al momento esauriti; la prossima partita arriva nella primavera 2027, e chi è in lista d'attesa ordina 48 ore prima di tutti gli altri: ai climatizzatori split portatili.